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ORGANIZZAZIONE - S.A.R. - CENTRALE OPERATIVA - NISAT

 

Centrale Operativa - NISATCentrale Operativa - NISAT

La Centrale Operativa del Comando Generale si avvale di un sistema informatico di ultima generazione costituito da un elaboratore centrale a tecnologia RISC collegato in rete locale con un gran numero di stazioni periferiche, costituite a loro volta da altri sistemi RISC e personal computers. Ha la caratteristica di essere "aperto", ossia di poter essere interfacciato con banche dati esterne con la massima flessibilità. Il N.I.S.A.T. è inoltre in grado di collegarsi con tutte le soluzioni telematiche in uso per la trasmissione di dati: reti a commutazione di pacchetto X25/X400/ISDN/ linea commutata/sistemi satellitari/radiofrequenza.

Il sistema N.I.S.A.T. ha consentito un notevole passo in avanti nella gestione dei compiti della Centrale Operativa nei settori della sicurezza della navigazione, salvaguardia della vita umana in mare e lotta agli inquinamenti marini.
Infatti, un’informatizzazione avanzata permette di avere a disposizione, in tempo reale, i dati necessari agli operatori per poter intervenire efficacemente nei casi di emergenza.

I settori d'intervento della Centrale Operativa fanno capo ai vari sottosistemi che compongono il NISAT:

COSPAS SARSAT per la rilevazione satellitare delle emergenze in mare
ARES per il controllo del traffico navale mercantile nazionale;
HAZMAT per il controllo del trasporto di merci pericolose o inquinanti;
LOCSAT per la radiolocalizzazione satellitare delle unità nazionali da pesca
NAVTEX per la trasmissione di avvisi urgenti e di pericolo ai naviganti;
MAREM per quanto concerne la lotta agli inquinamenti marini.

Una componente base di dati, trasversale ai suddetti sottosistemi, gestisce le informazioni relative al naviglio italiano, sue caratteristiche e dotazioni di bordo, ed a tutte le risorse disponibili dell'Amministrazione o di altri Enti, per far fronte alle situazioni di emergenza.


COSPAS SARSAT Si tratta di un sistema satellitare, nato da un accordo tra gli Stati Uniti d'America, l'ex Unione Sovietica, il Canada e la Francia, per la rilevazione e localizzazione dei messaggi di emergenza emessi da radioboe installate a bordo di vettori terrestri, navali o aerei in situazioni di pericolo. (COSPAS - Cosmicheskaya Sistyema Avariynich Sudov - Sistema spaziale per il soccorso di navi in pericolo; SARSAT Search and Rescue Satellite-Aided Tracking - Localizzazione per la ricerca ed il soccorso con l'ausilio di satelliti).

L'organizzazione Cospas/Sarsat nazionale fa capo alla Centrale Operativa del Comando Generale delle Capitanerie di Porto. Essa, nella sua duplice funzione di MRCC (Maritime Rescue Coordination Center) e di SPOC (Search and Rescue Point of Contact) ha la responsabilità di allertare le organizzazioni di soccorso terrestre o aeronautico, qualora i segnali di emergenza emessi dalle radioboe provengano dall'entroterra, o di intervenire direttamente nei casi di emissioni provenienti da zone marittime, rilanciando eventualmente le chiamate di soccorso anche agli MRCC stranieri, qualora necessario.

Le radioboe sono attualmente di tre tipi, differenziati a seconda del vettore:
- "EPIRB" (Emergency Position-Indicating Radio Beacon) utilizzati a bordo di unità navali;
- "ELT" (Emergency Locator Transmitter) installati sugli aeromobili;
- "PLB" (Personal Locator Beacon) usati sui vettori terrestri.

L' attivazione dei trasmettitori può essere manuale o automatica (per esempio in caso di impatto al suolo o di contatto con l'acqua).

Le frequenze in uso sono la 121.5 Mhz, riservata al soccorso aeronautico ma assegnata anche alle radioboe, e la 406,025 Mhz, riservata esclusivamente ai trasmettitori di emergenza satellitari. Esistono anche ELT operanti sulla frequenza 243Mhz; questi sono però rilevabili solo dalla costellazione dei satelliti SARSAT.

Le segnalazioni di allerta emesse dalle radioboe sono rilevate dai satelliti in orbita polare e rilanciate alle stazioni riceventi a terra (LUT-Local User Terminal), che decodificano i messaggi, definendo la posizione di emissione.

La stazione ricevente rinvia quindi i dati al MCC (Mission Control Center) associato, per la successiva informazione del MRCC/SPOC.

In Italia esite un'unica LUT, ubicata a Bari, gestita da personale delle Capitanerie di Porto; essa opera su un'area di servizio che comprende, oltre all'area italiana, anche l'Europa Centro Orientale, il Mediterraneo, parte dell'Asia Medio Orientale e parte dell'Africa Centro Orientale, dalla latitudine 60° Nord alla latitudine 20° Nord.

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ARES (Automazione Ricerca E Soccorso) L'A.R.E.S. (Automazione Ricerca e Soccorso) è un sistema di riporto che consente di conoscere in qualunque momento la posizione, la rotta, la velocità e la destinazione delle unità mercantili nazionali in navigazione.

Tali informazioni, in caso di necessità, permettono di individuare rapidamente entro una specifica area le unità navali in difficoltà, oppure quelle che possono prestare soccorso a navi o persone in pericolo.

Al sistema partecipano obbligatoriamente tutte le navi mercantili italiane di stazza lorda superiore a 1600 tonnellate, che devono fornire alla partenza i dati relativi al viaggio da intraprendere. Nel corso del viaggio ad intervalli stabiliti (ogni 24 ore se la navigazione è effettuata entro il Mediterraneo, ogni 48 ore se compiuta fuori degli Stretti) le unità devono comunicare la loro posizione ed infine segnalare, una volta a destinazione, l'arrivo in porto.

Ogni altra unità navale, indipendentemente dal tonnellaggio o dalla bandiera, può partecipare volontariamente al sistema ARES.

La trasmissione dei messaggi attraverso le stazioni radio-costiere designate dall'organizzazione italiana SAR (I.M.R.C.C.) è gratuita.

Tutte le informazioni riguardanti le navi (posizione, carico, etc) comunicate all'IMRCC, sono tenute strettamente riservate ed usate esclusivamente per fini di ricerca e soccorso.

Con Decreto del Ministro della Marina Mercantile in data 22 luglio 1987 è stato predisposto un sistema di monitoraggio delle unità mercantili denominato ARES - Automazione Ricerca e Soccorso al fine di potenziare il servizio di ricerca e soccorso in mare.
Il sistema ARES è stato concepito per fornire informazioni aggiornate sui movimenti delle unità navali affinchè in caso di pericolo si possa ridurre il tempo morto tra il momento della perdita del contatto con una nave e l'inizio delle operazioni di ricerca e soccorso nonchè individuare rapidamente le navi che possono essere chiamate a fornire assistenza.
Il Decreto Ministeriale del 22 luglio 1987 si applica a tutte le navi mercantili italiane di stazza lorda superiore a 1600 tonnellate, le navi di stazza lorda inferiore a 1600 tonnellate possono partecipare al sistema volontariamente.
Sono esentate dall'obbligo le navi che effettuano viaggi tra porti nazionali di durata inferiore alle 24 ore e quelle che effettuano viaggi internazionali di durata inferiore alle 12 ore.
Per quanto riguarda le modalità di partecipazione all'ARES e le procedure di compilazione e di inoltro dei messaggi, si informa, che in data 07 giugno 2002 il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto ha approvato il Manuale ARES edizione 2002 che sostituisce ed abroga la precedente edizione del 1990.
Le unità che rientrano nel campo di applicazione del Decreto in data 22 luglio 1987 (superiori a 1600 tonnellate) sono invitate a prendere visione delle nuove modalità di compilazione e trasmissione della messaggistica ARES.
Tutte le unità devono compilare la scheda di registrazione nave in allegato al Manuale ed inviarla al Comando Generale delle Capitanerie di Porto per l'aggiornamento della banca dati.

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HAZMAT L'HAZMAT (Hazardous Materials), previsto dalle direttive 93/75 e 96/39 della Comunità Europea, è un sistema di monitoraggio dei movimenti delle navi che trasportano carichi pericolosi o inquinanti in arrivo o in partenza da porti comunitari.

Le segnalazioni riguardanti i movimenti delle navi e la natura dei carichi trasportati, originate dai comandi di bordo, sono inviate all'IMRCC dalle Autorità Marittime a cui pervengono tramite gli Agenti Marittimi.

I messaggi, di tipo formattato, contengono una serie di informazioni standard necessarie per il riporto dei dati riguardanti la navigazione e quelli relativi al carico trasportato. Vengono inviati all'IMRCC tramite posta elettronica, per essere automaticamente inseriti nel sistema grazie ad un apposito software.

L'HAZMAT è in grado di interfacciarsi con l'ARES e con gli altri sottosistemi di elaborazione dati.

Al momento le informazioni sono messe a disposizione dei Paesi comunitari o di altri che ne facciano richiesta con sistemi di telecomunicazione convenzionali (fax, E Mail). Recentemente l'Italia ha aderito ad un protocollo d'intesa tra alcuni Paesi dell'Unione Europea per la realizzazione dell'EU EDI HAZMAT (Sistema di scambio dati elettronico - Electronic Data Interchange) per la connessione in rete delle banche dati HAZMAT.
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LOCSAT Nel quadro di attuazione delle direttive comunitarie riguardanti il controllo dell'attività di pesca, è stato sviluppato un progetto per la realizzazione di un sistema di radiolocalizzazione satellitare della flotta peschereccia, denominato Vessel Monitoring System - VMS.

Il sistema, in Italia ribattezzato "LOCSAT" (localizzazione satellitare) ha lo scopo di controllare costantemente le posizioni e le rotte delle unità da pesca, archiviarne i relativi dati in un apposito database e presentare, su consolle grafica, lo scenario, in tempo reale oppure riferito a situazioni pregresse.

La localizzazione è resa possibile da un apparato di bordo - la "Blu box" - che si avvale di un ricevitore GPS e di un trasmettitore satellitare INMARSAT-C, in costante collegamento con una stazione a terra, ubicata presso la Centrale Operativa del Comando Generale delle Capitanerie di Porto, che riceve ed elabora i dati relativi alla navigazione dei pescherecci.

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Il LOCSAT, oltre a visualizzare su monitor la posizione e la rotta delle unità controllate, segnala eventuali messaggi di allarme, qualora si verifichino emergenze a bordo o nel caso in cui il peschereccio si trovi in area non consentita ovvero se la "Blu box" venga manomessa.

Anche il LOCSAT, attualmente in fase di consegna alla Guardia Costiera, è strutturato con architettura di rete: tredici sottocentri di controllo di area (CCAP) presso le Direzioni Marittime ed un Centro Nazionale presso la Centrale Operativa di Roma (CCNP). Le unità nazionali sottoposte al controllo saranno inizialmente circa settecento, con previsione di espansione modulare sino al raggiungimento del controllo satellitare di oltre cinquemila unità, costituenti l'intera flotta peschereccia nazionale.

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MAREM Il sistema è sostanzialmente un data-base contenente tutte le informazioni relative alle risorse esistenti sul territorio nazionale per la lotta agli inquinamenti marini, tenuto conto che la legge 31.12.1982, n.979 attribuisce alle Autorità marittime competenze operative in tale settore.

Il MAREM, che è anche equipaggiato con uno specifico software per la gestione delle emergenze ambientali marittime, è stato recentemente interfacciato, a livello sperimentale, con il server di RAMSES, sistema in rete per la trasmissione di informazioni satellitari afferenti l'avvistamento di sversamenti di idrocarburi in mare.

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